Attività svolte

10/05/2019 WORKSHOP BENESSERE ANIMALE, QUALITÀ DELLE CARNI E TECNICHE DI LAVORAZIONE

Con inizio alle ore 16:30, si è svolto, in data odierna il Workshop di cui all’attività di sportello della Misura 1.2 Sostegno per progetti dimostrativi ed azioni di informazione. L’incontro è avvenuto nei locali di Gal kroton – Torre Aragonese – in Torre Melissa.
Erano presenti:

  • Allevatori del circondario;
  • Stakeholder;
  • Associazioni agricole;
L’incontro che aveva ad oggetto la tematica Benessere animale, qualità delle carni e tecniche di lavorazione, si poneva la necessità di individuare, alla luce delle argomentazioni elencate al progetto di Gal Kroton, di cui alla Misura 1.2, le principali criticità che vivono gli allevatori del Territorio, determinando un grado di sviluppo del comparto prossimo ai livelli di sussistenza. Tale esigenza è stata avvertita da Gal kroton, in modo da conciliare, l’attività prevista dal progetto, che ben sintetizza i processi di cambiamento in atto e la necessità di adeguare il nostro modello produttivo a tali dinamiche con uno sguardo attento alla possibilità di indirizzare le aziende anche rispetto alle problematiche che insistono già da tempo nell’Area, recependone le istanze.
In tale scenario, gli intervenuti sottolineano le seguenti tematiche:
• Il Presidente Natale Carvello, ha illustrato l’attività prevista al progetto sostenendo la necessità di trattare la zootecnia tra le attività previste. Le motivazioni di questa scelta, scaturiscono dalla necessità di promuovere le eccellenze zootecniche del Territorio ed affrontarne le criticità soprattutto in merito al suo rapporto col mercato.
• Analoga la valutazione dei produttori, che evidenziano le problematiche riguardanti di una concorrenza, giocata esclusivamente sui prezzi, tendente a premiare produzioni di dubbia qualità.
• Il Presidente APZ, Franco Barretta, evidenzia la necessità di favorire il trasferimento di conoscenze in merito ai processi di maturazione e frollatura della carne, auspicando che una piattaforma comune a molti possa essere volano di promozione e sviluppo del comparto senza rinunciare alla qualità

25.05.2019 WORKSHOP MODELLI INNOVATIVI DI MARKETING NELLA GESTIONE DELLE AZIENDE AGRICOLE

Con inizio alle ore 16:30, si è svolto, in data odierna il Workshop previsto nelle attività dello sportello informativo di cui alla Misura 1.2 Sostegno per progetti dimostrativi ed azioni di informazione. L’incontro è avvenuto nei locali di Galkroton presso la Torre Aragonese sita in Torre Melissa.
Erano presenti:

  • Aziende agricole della provincia di Crotone;
  • Stakeholder;
  • Associazioni agricole;
  • Consulenti di Marketing.
L’incontro aveva ad oggetto la tematica Modelli innovativi di Marketing nella gestione delle aziende agricole e si poneva la necessità di determinare, alla luce delle tematiche inserite all'interno del progetto di Gal Kroton, le principali problematiche delle aziende agricole del territorio che determinando un livello di sviluppo del settore primario prossimo ai livelli di sussistenza.
In un'economia sempre più interconnessa, infatti, le difficoltà di una azienda agricola, che mette al centro della sua attività le produzioni di eccellenza del territorio, non riguardano solo una concorrenza spietata sui prezzi, ma anche sui servizi di collocamento e di marketing .
Una delle criticità evidenziate dai produttori nel corso dell'incontro è quella di non riuscire a pubblicizzare e a commercializzare in maniera efficiente i propri prodotti all'interno di un mercato sempre più globalizzato.
La difficoltà di pubblicizzazione dei prodotti di eccellenza delle aziende del territorio, che per dimensioni si rivolgono soprattutto ad un mercato circoscritto all'area locale, mostra un gap evidente rispetto alle grandi aziende del settore che dispongono di strumenti di marketing sempre più all'avanguardia.
In questo scenario, infatti, non è sufficiente collocare sul mercato il miglior prodotto al miglior prezzo, ma bisogna saper comunicare le qualità e le specificità del prodotto stesso, creando un dialogo capace di fidelizzare il cliente.
L'intero comparto agricolo calabrese, infatti, mostra evidenti difficoltà nel vincere la guerra dei prezzi con la grande distribuzione che acquista all’estero a prezzi ridotti. La risposta a questo problema arriva, a questo punto della discussione, da parte dei consulenti di marketing per le aziende agricole, i quali insistono sul fatto che ogni imprenditore agricolo debba avere una formazione professionale per competere sul mercato. Il marketing, come spiegano nelle loro relazioni i consulenti, ha lo scopo di far capire ai consumatori perché scegliere un prodotto piuttosto che un altro e per farlo l’azienda agricola dovrà mettere in pratica delle azioni al riguardo. I produttori agricoli del territorio sono degli eccellenti professionisti della creazione di prodotti di qualità, ma questo non significa anche saperli vendere; è proprio in questa fase finale del processo economico che vengono evidenziate da parte degli esperti diverse lacune dell'intero settore. E’ infatti inutile produrre prodotti di qualità se poi nessuno lo sa. Ed è proprio il marketing che cerca di colmare questo gap. Un’azienda agricola deve impegnare una buona parte del suo budget al marketing, cosa che spesso non avviene perché il produttore agricolo si concentra soprattutto nella creazione dei prodotti di qualità, trascurando l'aspetto, altrettanto fondamentale, della pubblicizzazione. Analizzando una serie di dati è emerso che il consumatore medio non è in grado di riconoscere la differenza tra un prodotto industriale di mediocre qualità e uno artigianale di eccellenza e spesso si sofferma esclusivamente sul prezzo. Pertanto, se il consumatore non è in grado di riconoscere da solo il valore del prodotto agricolo di qualità, è importante renderlo consapevole che la scelta di quel prodotto ha un significato importante anche per la sua salute. Ed è qui che deve inserirsi un piano di marketing professionale finalizzato ad educare il consumatore e a mostrare i punti di forza del cibo prodotto dalle aziende agricole calabresi. L'imprenditore agricolo deve essere attento sia alla qualità dei prodotti che mette in vendita, sia alla capacità di saperli promuovere. Questo significa evidenziare e quindi valorizzare i punti di forza dell’azienda, le peculiarità dei propri prodotti in modo da renderli appetibili ai clienti. Alcuni esempi rappresentativi citati nel corso della discussione: l’azienda biologica deve puntare sull’assenza di pesticidi chimici che minacciano la salute del consumatore, l’azienda agricola a chilometro zero deve puntare sulla freschezza dei prodotti e così via. L'aspetto più importante che emerge dall'intero Workshop e dai contributi degli esperti è che la strategia comunicativa utilizzata attraverso i nuovi social media non deve essere mai improvvisata, ma deve nascere da un’attenta analisi dei cicli produttivi, della concorrenza, dai bisogni della clientela e dai punti di forza dell'azienda. Il tutto deve essere descritto con un linguaggio adatto, corredato dal supporto di immagini chiare e da un’elevata attenzione per i dettagli.
Tale necessità è stata avvertita da Gal Kroton, in modo da combinare, l’attività prevista dal progetto, che ben sintetizza i processi di cambiamento in atto e la necessità di adeguare il nostro modello produttivo a tali dinamiche.

In tale scenario, gli intervenuti sottolineano le seguenti tematiche:
• Gli operatori del Gal Kroton hanno illustrato l’attività prevista dal progetto sostenendo la necessità di trattare il tema del Marketing tra le attività previste con un approccio innovativo. Le motivazioni di questa decisione scaturiscono dalla necessità di promuovere le eccellenze del Territorio ed affrontarne le criticità soprattutto in merito al suo rapporto col mercato.
• Analoga è la valutazione dei produttori, che evidenziano le problematiche riguardanti una concorrenza, giocata esclusivamente sui prezzi, tendente a premiare produzioni di dubbia qualità.