Tradizionalmente paese di contadini, Belvedere Spinello con il passare del tempo ha smarrito questa sua vocazione sia per motivi economici sia per cause naturali, quali la riqualificazione della manodopera per esigenze di mercato con conseguenti migliori prospettive di reddito ed emigrazione.

In passato, la semina del lino e la successiva lavorazione, hanno rivestito nell'economia familiare grande importanza valorizzando anche il ruolo della donna, molto spesso intenta al telaio a realizzare coperte, bisacce, lenzuola. Oggetti riguardanti questa attività (mangano, manganello, cardo, nimula) si trovano quasi in tutte le case di Belvedere Spinello.

La coltivazione di legumi, di ortaggi, di ulivi, vigneti e le varie colture seminative, costituivano l'attività principale e la parte più sostanziosa del reddito familiare. L'artigianato in forma tradizionale è quasi scomparso; la lavorazione artigianale del legno e del ferro, le cui creazioni originali e piene di ingegno, sono legate ad un mondo ed una civiltà contadina, alla presenza di animali domestici per lavorare la terra e alle preparazione delle conserve, trovano scarsa ragione d'esistere e poco sostegno. L'arte del ricamo sopravvive a livello familiare, l'uso del telaietto permette l'ornamento di coperte, lenzuola e tovaglie, così come il lavoro all'uncinetto e la realizzazione di centrini, coperte e tovaglie in occasione della preparazione del corredo matrimoniale. Sopravvive a livello individuale, anche una forma particolare di artigianato riguardante la creazione di ceste, panieri, “sporte”, “fiscedde” per i formaggi e le ricotte, utilizzando “i vrìnchj” (vimini)  e le canne. “U vudaru” che ripara le sedie utilizzando “a vuda” (erba palustre) esiste ed è ancora molto ricercato.

L'economia attualmente risente della crisi generale, i nuovi strumenti per lo sviluppo stentano a partire, la crisi edilizia dovuta alla diminuzione della spesa pubblica e l'eccessivo frazionamento delle terre agricole, lasciano poche prospettive di reddito e hanno fatto di Belvedere un paese prevalentemente di commercianti ed impiegati pubblici e privati.

I venti di cambiamento comunque, pur presentando un tessuto economico diverso, fanno intravedere scenari positivi e in alcuni casi presentano realtà economiche sorprendenti.

Un patrimonio zootecnico di rilievo, la produzione di olio, la presenza di moderne aziende nei settori della lavorazione dell'oro e dell'argento, grafico, florovivaistico, delle calzature, della lavorazione del marmo, rappresentano una realtà fino a poco tempo fa sconosciuta; gestite con spirito imprenditoriale e cultura del lavoro non comuni, sono pronte ad affrontare le sfide del mercato globale e la competizione. Si profila anche un ritorno all'agricoltura in grande stile con la ricomposizione fondiaria motrice di potenziale sviluppo.