Ai piedi del Parco Nazionale della Sila, patrimonio naturale dove la diversità dei paesaggi, la varietà di specie animali e vegetali e la bellezza dei luoghi compongono il polmone verde della Calabria, troviamo il Comune di Caccuri. Avventurarsi tra i tanti sentieri immersi nella natura, compiere escursioni o raccogliere funghi, anche particolarmente pregiati, castagne e frutti di bosco permette di fruire di una straordinaria ricchezza naturale paesaggistica che circoscrive un borgo medievale stretto attorno al suo antico Castello. Edificato in cima ad una rupe, il Castello sovrasta e osserva tutta la valle del Marchesato, dai monti della Sila sino al mare. Al di là del borgo, il paesaggio è suggestivo e la natura incarna un sorprendente punto d’incontro tra la macchia mediterranea ed i boschi della Sila. La Zona è ricoperta principalmente da uliveti, che costituiscono la principale fonte di reddito agricolo del Paese. L'olio extra vergine di oliva è principalmente monocultivar.

La pennulara, infatti, è presente in un areale molto ristretto della provincia di Crotone, compreso fra i comuni di Caccuri, Castelsilano, Cotronei e Cerenzia. Questa varietà è particolarmente interessante per le caratteristiche corpo logiche e ancor più per le sue straordinarie qualità organolettiche. L’offerta di ospitalità turistica coniugate alle risorse enogastronomiche, intese come risultato di attività agricole di piccola scala, implementate ai tradizionali attrattori turistici della Sila, rappresentano gli elementi d’identità di questo centro montano della Sila crotonese.Sono molti, infatti, gli agriturismi nel comune di Caccuri, uno dei quali, Grancia del Vurdoj, è stato ricavato nella masseria del Bordò, dove i patriottici fratelli Bandiera passarono la notte prima di essere fucilati nel vallone di Rovito.