Pare sia stata fondata dai crotoniati, quale avamposto a difesa del loro territorio dalle incursioni provenienti dall’entroterra. La zona tuttavia fu abitata già in tempi preistorici, come testimoniano alcuni reperti rinvenuti, risalenti alla media età del bronzo. Cotronei, si estende nella parte centro-occidentale della provincia, a confine con quelle di Cosenza e Catanzaro, fra i fiumi Neto e Tacina. È arroccata sulla grande vallata del Neto ed accanto alle tradizionali attività agricole, si pone come il centro turistico più importanti della Provincia di Crotone, che ha saputo trainare lo sviluppo e l’affluenza dei visitatori presso la Sila crotonese, ricadente principalmente in questo Comune. È incluso nell'itinerario enogastronomico Strada del Vino dei Saperi e dei Sapori.

 Il Territorio, in cui si trovano estesi boschi, comprende anche parte del lago Ampollino. Il suo profilo geometrico è irregolare e con differenze di altitudine molto accentuate: si raggiungono i 1.665 metri di quota. L’abitato, con edifici sviluppatisi attorno alla via principale e ricchi di elementi decorativi, è stato interessato per molti anni da una forte crescita edilizia.

Nello stemma comunale, aureo, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si rappresenta San Nicola Vescovo, in maestà, vestito di azzurro, nell’atto di impugnare, con una mano, un pastorale d’argento; l’altra mano è posta in petto. Particolarmente vivace a Cotronei è, inoltre, l’assistenza socio sanitaria erogata da case di cura private.

Le centrali idroelettriche di Timpagrande e di Calusia rappresentano due complessi storici risalenti agli ultimi anni venti dello scorso secolo; testimonianza importante della storia del Paese e del suo sviluppo. Fu proprio durante l’inaugurazione della centrale idroelettrica di Timpagrande che il Re Vittorio Emanuele III visitò Palazzo Verga, che come testimonianza tutt’oggi conserva un’epigrafe in marmo.