Cutro , Kyterion in greco, ossia "città della creta",  è un comune italiano di 10.466 abitanti della provincia di Crotone.

È soprannominata la "città degli scacchi" o la "città del pane e degli scacchi". Si fregia del titolo di città per titolo onorifico concesso nel 1575 dal re Filippo II di Spagna, poiché un proprio concittadino divenne il primo campione di scacchi d'Europa e del Nuovo Mondo.Il paese è situato su un altopiano a 226 metri sul livello del mare, nell'entroterra ionico calabrese. La collocazione collinare offre un clima temperato e mite per tutta la durata dell'anno.

Il territorio comunale è attraversato da una serie di fiumare, tra cui il fiume Tacina che delimita il confine ovest con la provincia di Catanzaro. Possiede circa 7 km lineari di costa, affacciata sul mar Ionio, costituiti da spiagge di sabbia bianca.

Cutro dista dal capoluogo di provincia, Crotone, circa 16 km. Situato nella Calabria centrale, dista 55 km dal capoluogo di regione, Catanzaro, 120 km da Cosenza, 120 km da Vibo Valentia e 289 km da Reggio Calabria. Dista 14 km dall'Aeroporto di Crotone e 85 km dall'Aeroporto di Lamezia Terme.

Oltre al capoluogo, fanno parte del territorio comunale anche due frazioni:

  • Steccato o Cutro Marina, località turistica balneare situata nell'insenatura tra la punta di Le Castella e il Golfo di Squillace;
  • San Leonardo, piccolo centro situato su una collina a ridosso del mare.

Cutro è nota anche per i suoi "calanchi", una serie di basse collinette ben visibili dall'altopiano, che, grazie al loro colore giallastro (dovuto alla coltivazione del grano), ripropongono lo scenario delle "dune del deserto". Pier Paolo Pasolini decise di girare in questo paesaggio alcune scene del film "Il Vangelo secondo Matteo".