Mesoraca è oggi, insieme a Petilia Policastro, uno dei centri più importanti del Marchesato, grazie ad una popolazione che, pur se costantemente in calo, si attesta a circa settemila abitanti. Il toponimo, testimonianza di una presenza ionica nell’entroterra del marchesato, è dovuto alla presenza dei due fiumi, il Reazio e il Vergari, che attraversano il paese, abbracciandone suggestivamente il centro urbano originario, sviluppatosi negli anni sia ad ovest verso la frazione Filippa, che a nord verso la zona Campizzi e Foresta di Petilia Policastro.

I due corsi d’acqua, scendono dalle pendici dei monti a ridosso del paese e terminano il loro corso perdendosi tra gli strati argillosi della zona bassa, dove i letti fluviali si congiungono prima di affluire nel Tacina. Offrendo al visitatore la suggestione di contemplare ed assaporare tutte le caratteristiche tipiche di ciascun paesaggio, il Territorio di Mesoraca si snoda in tre zone morfologiche distinte: la marina, zona pianeggiante a circa 200 m dal livello del mare; l’agglomerato urbano, sito in zona collinare a 400 m dal livello del mare e la zona montuosa, che arriva fino ad una quota massima di ben 1800 metri del monte Gariglione.L'economia del Paese, è quindi, basata prevalentemente sull'agricoltura, ma intorno ad essa l’artigianato ha storicamente sviluppato piccole e spesso anche particolari lavorazioni caratteristiche, che oggi entrano a pieno titolo tra le sue tipicità produttive, intaccandone il folklore e le tradizioni.