Detti e proverbi :

L’abuttu un crida da ru diunu

Il sazio non comprende chi ha fame

Zzappuliari aru pedi aru pediv

Dare fastidio, provocare incessantemente

Jiri truvannu finuacchj I timpa

Cercare inutili pretesti

Tamarri e crapiatti pigghjali du piattu

Cafoni e capretti vanno presi di petto

Vocaboli Dialettali:

Gnommaru: gomitolo

Maruchi: lumache

Catabussu: seminterrato

Chjianca: macelleria

Liona: tartaruga

Cujiantri: confetti

Chjancato: soffitta

Pilucca: ubriacatura

Nnianu: tacchino

Spica I miju: pannocchia di granturco


Ricordando Santa Severina

Limpida appari,

sbocciata

da un sogno sereno.

Le forme leggiadre,

baciate dai venti,

distendi

su ripida roccia

in dolce abbandono.

Ti giungono da valle

fragranze di zagara

e di fiori campestri,

che hanno profumi

e ricordi d’infanzia!

Le strade selciate,

le fresche fontane

le antiche piazze,

le chiese in preghiera,

sembrano uscite

da un mondo di favola,

tra la nebbia

di un novello mattino.

La notte ti avvolge in un manto regale;

la luna estasiata,

ti veglia, ancella devota,

da sopra le torri.

Gioisce il cuore

nel tuo dolce ricordo

bramoso d’incontri,

come votivo lume

perpetuamente acceso.

Resterai nell’anima:

ventosa, ammirevole,

romantica,

storica Siberene.

(Mario Nicotera )