Si vuole sia l’antica Vertinae, edificata dagli Enotri o da Filottete, eroe greco che, secondo una leggenda, dopo la caduta di Troia, giunse con i suoi uomini nei territori della presila e fondò assieme a Chone, altri piccoli centri tra cui Vertinae. Se ne trova menzione negli scritti dello storico greco Strabone. Verso il 500 a.C. Verzino passò dalla dominazione dei Sibariti a quella dei Crotoniati i quali, giunti nel paesello, “sfruttarono le miniere di ferro, di zolfo e d’argento nonché cave d’alabastro e una sorgente d’acqua sulfurea ivi esistenti.Piccolo paese della provincia di Crotone, abbarbicato su una spaziosa collina circondata da uliveti, da schiere di ginestre, da fichi d’india e querce secolari.

La popolazione, vive per lo più di terziario, ma diffusi sono anche l’agricoltura e la pastorizia, seguendo le antiche tradizioni di allevamento e coltivazione. Le produzioni agricole sono indirizzate verso i cereali, i prodotti dell'orto e la frutta. Discrete sono le produzioni di formaggi tipici e dei salumi. In entrambi i casi la lavorazione avviene secondo le antiche tradizioni e la produzione è sempre familiare per il consumo prettamente locale. L'insediamento rupestre su cui insiste il vecchio borgo è probabilmente di epoca alto-medioevale; ricavato sulle quinte di arenaria della collina, presenta una struttura a terrazze che fa presumere sia stato abitato sin dall'età bizantina.